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lunedì, 15 maggio 2006
Le Donne Lo Sanno
Le donne lo sanno c'è poco da fare c'è solo da mettersi in pari col cuore lo sanno da sempre lo sanno comunque per prime
le donne lo sanno che cosa ci vuole
le donne che sanno da dove si viene e sanno pe qualche motivo che basta vedere
e quelle che sanno spiegarti l'amore o provano almeno a strappartelo fuori e quelle che mancano sanno mancare e fare più male
possono ballare un po' di più possono sentir girar la testa possono sentire un po' di più un po' di più
le donne lo sanno chi paga davvero lo sanno da prima quand'è primavera o forse rimangono pronte è il tempo che gira
le donne lo sanno com'è che son donne
e sanno sia dove sia come sia quando lo sanno da sempre di cosa stavamo parlando
e quelle che sanno spiegarti l'amore o provano almeno
a strappartelo fuori e quelle che mancano sanno mancare e fare più male
vogliono ballare un po' di più vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più un po' di più
possono ballare un po' di più possono sentir girar la testa possono sentire un po' di più un po' di più
al limite del piacere al limite dell'orrore conoscono posti in cui non vai non vai
le donne lo sanno che niente è perduto che il cielo è leggero però non è vuoto le donne lo sanno
le donne l'han sempre saputo
vogliono ballare un po' di più vogliono sentir girar la testa vogliono sentire un po' di più un po' di più
al limite del dolore al limire dell'amore conoscono voci che non sai non sai non sai
Ligabue
Anche questa volta desidero non aggiungere altro, queste parole sono le migliori per esprimere il mio pensiero. Non abbiate timore di provare paura, convivete con essa ogni giorno e vi sentirete vivi.
L'Avvocato del Diavolo.
fissato da AlPacino,
09:27 | link
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lunedì, 01 maggio 2006
Non so perché questa sera mi va di scrivere, pero' lo faccio ugualmente, fra pochi minuti mi attende quel tanto desiderato Vizio che finira' l'opera, dondolandomi. Mi rendo conto che piu' passa il tempo e piu' la gente acquista una posizione difensiva e piu' la propria esistenza di riduce a una semplice tavola da scacchi, dove i pezzi che si muovono, rappresentano le nostre scelte in strettissimo rapporto ai diversi avversari che ci troveremo difronte. Avversari che spaziano da un amico, al capo d'ufficio, al professore, al compagno, alla propria ragazza a chiunque abbia un minimo contatto con noi stessi. Nonostante sia seriamente convinto che la maggior parte delle menti pensanti sia consapevole di cio', fra questi ci metto anche la mia purtroppo, non scendiamo da quella maledetta tavoletta da gioco ma ci rimaniamo e continuiamo a giocare sino a quando i nostri nervi non salteranno del tutto.
Perché non scendo da quella tavola ?
Perché mi fa comodo, perché ho paura e ho veramente poca voglia di buttarmi nel gioco definitivamente. Non è la paura di provare delusioni che ti spinge a rimanerci ma è il timore di uscirne a testa bassa, sconfitti che ci frega. Avrei piu' voglia di buttarmi nel gioco se per una volta le cose andassero in modo diverso, se per una FOTTUTISSIMA volta, le vicissitudini mi portassero a rimanere a bocca aperta.
Invece... solito film gia' visto, solito finale scontato e l'ogoismo di noi tutti... che trionfa su tutto. Una notizia appresa quasi per caso mi ha quasi sconvolto, l'ammetto a me stesso che è così ed è per quest'ultima che sto in difensiva, anche con una persona a cui tengo molto e che non meriterebbe cio' ma non posso rischiare, devo verificare se il sottile orizzonte fra gioco e realta' sia definitivamente sparito, anche se la tentazione di rischiare è forte non posso farlo, non voglio vittime questa volta ma solo giocatori entusiasti. Non riesco a credere ancora che poche persone siano veramente coerenti con quello che dicono e che poche siano realmente sincere e che dicano determinate cose, solo per apparire, solo perché fa comodo, solo perché si ha paura di mentire, solo perché non si ha il coraggio di accettare noi stessi.
Credevi davvero che non l'avessi capito ? Era da diverso tempo che il sottoscritto parlava di cose che non andavano in noi, te ne ho parlato quando non volevi minimamente che si toccasse il discorso e ora il tuo grande egoismo ti porta a portare a due passi da me, la tua nuova breccia, cara alla fine vedi che avevo ragione io. Volevi un rapporto, volevi la botte piena e la moglie ubriaca.
Il problema è che non ti sei mai domandata quello che volevo io.
Non verrai giudicata e ne' tantomeno odiata, sei libera e lo sei sempre stata invero ma ti prego non prenderti gioco del mio intelletto.
fissato da AlPacino,
21:38 | link
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mercoledì, 26 aprile 2006
Sign Your Name
Fortunately you have got Someone who relies on you We started out as friends But the thought of you just caves me in The symptoms are so deep It is so much too late to turn away We started out as friends
Sign your name Across my heart I want you to be my baby Sign your name Across my heart I want you to be my lady
Time I'm sure will bring Disappointments in so many things It seems to be the way When your gambling cards on love you play I'd rather be in Hell with you baby Than in cool Heaven It seems to be the way
Sign your name Across my heart I want you to be my baby Sign your name Across my heart I want you to be my lady
Birds never look into the sun Before the day is gone But oh the light shines brighter On a peaceful day Stranger blue leave us alone We don't want to deal with you We'll shed our stains showering In the room that makes the rain
All alone with you Makes the butterflies in me arise Slowly we make love And the Earth rotates To our dictates Slowly we make love
Sign your name Across my heart I want you to be my baby Sign your name Across my heart I want you to be my lady
Terence Trent D'Arby
Traduzione
Per fortuna hai qualcuno che si appoggia a te Abbiamo cominciato da amici ma il pensiero di te mi scava dentro i sintomi sono tanto profondi ma è troppo tardi per tornare indietro. Abbiamo cominciato da amici. Firma col tuo nome nel mio cuore io voglio che tu sia la mia piccola Firma col tuo nome nel mio cuore Voglio che tu sia la mia signora. sono sicuro che il tempo portera' con se delusioni per molte cose Sembra essere questa la strada quando giochi le tue carte sull'amore preferirei essere con te all'inferno piuttosto che da solo in un freddo paradiso. Sembra essere questa la strada. Firma col tuo nome nel mio cuore io voglio che tu sia la mia piccola Firma col tuo nome nel mio cuore Voglio che tu sia la mia signora. Gli uccelli non guardano mai il sole prima che il giorno sia finito Ma ecco la luce brilla piu' forte Su un giorno pieno di pace. Malinconia strana lasciaci in pace Non vogliamo avere a che fare con te Laveremo via le nostre macchie in una stanza che fa venir giu la pioggia. Stare solo con te mi fa mancare il fiato Lentamente facciamo l'amore e la terra gira a nostro piacimento Lentamente facciamo l'amore Firma col tuo nome nel mio cuore io vogli che tu sia la mia piccola Firma col tuo nome nel mio cuore Voglio che tu sua la mia signora
Questo è tutto.
L'avvocato del Diavolo
fissato da AlPacino,
11:02 | link
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martedì, 04 aprile 2006
E' arrivato il giorno che cominci a parlare meglio di me su questo angolo dimenticato dal mondo intero, posso permetterlo tanto non ci transita nessuno e ho una gran voglia di scrivere su di me ... Non sara' un'abitudine oramai mi sto abituando a non parlare mai di me, anzi a parlare si, ma in modo che non si sappia mai nulla di importante, che nessuno conosca i miei veri pensieri e sentimenti. Non sono una persona falsa ma preferisco tenermi tutto dentro, custodendo ogni cosa gelosamente, non voglio far pesare nulla a nessuno e di certo non cerco compassione da nessuno . Amo strappare sorrisi alla gente e non lacrime e compassione .
In questi due ultimi giorni trascorsi, la solita Malinconia che giunge di tanto in tanto ha cominciato a tormentarmi, di solito é passeggiera, tant'è che ho imparato ad attenderla sia all'entrata che all'uscita. Questa volta invece è stata ingorda ha voluto ben due giorni per se e diamoli ! Cosa posso farci ?Nulla ovviamente !
Mi mancano alcune cose di Lei ma fate attenzione non lei, quelle attenzioni che sapeva darmi un tempo, quei piccoli gesti che le uscivano spontanei e che mi dedicava. All'epoca apprezzavo tanto quei gesti anche se non ho saputo mai dimostrarlo per davvero. Era unica in tutto cio' che faceva, perché ingenua e spontanea, un cucciola che riusciva a mettere i primi passi per terra. Sapeva amare e farsi amare. Per una volta nella mia disordinatissima vita avevo qualcosa di realmente bello, per non dire estremamente prezioso.
Ricordo quando mi faceva quei tiramisu buonissimi solo e unicamente per me. Ricordo quanta curiosita' aveva in ogni cosa che facevo e quanto si affannava per poter entrare nelle mie piccole cose, che seppur semplici sapeva tramutare in Oro. Mi manca quella voglia di coccole e tenerezza che pretendeva quasi ogni giorno dal sottoscritto, riuscendo alla fine a scalfire una dura roccia. Non ho mai versato tante lacrime sincere.
Non so amare.
Ci provo e molto devo lei ...
Mi manca la mia Ste di un anno fa ... di quella sono ancora follemente innamorato
fissato da AlPacino,
19:30 | link
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martedì, 14 febbraio 2006
Effimero valzer
Nasce dalle viscere del vulcano la goccia d'acqua più pura, fiera come un destriero solca il tortuoso cammino
Effimero passaggio nel regno reale, pochi i fortunati che hanno ammirato la sua bellezza, sensibili gl'animi di coloro che bevono dalla sua sorgente
Amara fu disegnata da color che non possono far più a meno di lei
Velonosa fu raccontata da color che furono ingannati dal suo potere teatrale.
Libera da qualsiasi legge ofusca l'intensità delle acque gelate e placa l'ira del funesto cavaliere
Desiderio incotrollato di coccolare e consolare, il fortunato artefice del miracolo mi accoglie in quel breve passaggio
Non spiego il perché ma assecondo l'istinto, dono parte del mio possesso senza prendere moneta in ricompensa
Tenera e dolce fu descritta da color che attendono il suo arrivo, sulle sponde di quelle acque ghiacciate
fissato da AlPacino,
12:01 | link
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mercoledì, 08 febbraio 2006
Il mio destino
Son il cavaliere delle lande sconosciute, cavalco il mio fedele destriero e avanzo senza alcun timore... Lotto, soffro perisco e risorgo per la mia giusta causa ...
Quanto dolore e sangue hanno dovuto sopportare i miei innocenti occhi, di quanta rabbia si è colmato il mio cuore per le perdite avute, di quanta fede ho avuto bisogno per continuare il mio destino.
Io vivo per amore, per il grande amore Non mi importa quanta sofferenza mi provocherà, non mi importa di quante ferite dovrò contare alla fine
Ho bisogno del grande amore di combattere ogni giorno per lui per mantenerlo caldo, per trovarci sollievo nel momento del bisogno
Non posso stare senza, sono nato cavaliere e morirò tale battaglie insidiose, abili nemici, innarestabili calamità, nulla mi spaventa se ho la mia dolce meta che m'aspetta.
Paura, sconforto gelante proverei se le cose non fossero tali ...
Posso far a meno della mia spada per abbattere il mio nemico ma non posso far a meno del mio cuore colmo d'amore per alzarmi il mattino ...
fissato da AlPacino,
17:03 | link
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Il pirata e il suo scrigno
Danza nell'aria la piuma bianca staccatasi dalle ali della sentinella delle nuvole, discende dondolando compiacendosi del suo stesso moto.
Raccolsi tempo fa tal tesoro luminoso, afferrandola con entrambe le mani. Tal tocco fu fatale da principio,
dolce fu l'arrivo ... devastante il suo destino; con la forza dell'acqua scalfì la pietra, con l'impeto del fuoco scosse la terra.
Piccola e dolce è la bianca piuma che giace indifesa nello scrigno a lei designato, debole a prima vista ma incredibilmente forte il suo legame.
Vibra nell'aria la piccola creatura allontanandosi dal suo caldo scrigno, non fugge ma vive.
Quel profumo delicato rimasto impregnato nelle coperte che mi sveglia ogni mattino,
Quella voglia di dolcezza di cui tanto ho bisogno che sol il tuo viso può soddisfare.
Non piangere ma sorridi ...
Non so quanto meriti tal tesoro ma come un pirata avventuriero l'ho trovato e lo tengo per me.
fissato da AlPacino,
12:16 | link
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venerdì, 03 febbraio 2006
Il dipinto perfetto
E ammiro il quadro da te illuminato, fioca luce che genera la magica atmosfera di ogni sera.
Discendono le tenebre nel mondo dei viventi e tu sei lì, aggraziando la nostra vista, con la tua sola presenza.
Rifletti a noi la bellezze del mattino, saccheggiando la vita che le tenebre c'hanno negato, solitaria raccimoli le lodi che hai meritato ...
Eh io canto, rivolgendoti la mia ode d'amore ululando con furore; sino a quando il fiato rimarrà in gola
io sarò qui al freddo e al gelo cantando per te ...
Così lontana eppur così bella; Così irraggiungibile eppur così cara, Così vanitosa eppur così piena d'amore, Così luminosa eppur così vogliosa di abbracciare i suoi lupi ...
fissato da AlPacino,
18:06 | link
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lunedì, 30 gennaio 2006
Il tocco dell'angelo
Non temere la solitude mio piccolo angelo, non farti ingannare dall'apparenza e dalla crudelta' del tempo e della distanza
il tuo piccolo cucciolo da proteggere è sempre accanto a te, seppur non lo puoi vedere è sempre accanto a te.
Respira attentamente l'aria attorno a te e sentirai il tocco delle mie mani sul tuo corpo solitario.
Chiudi quei grandi occhi e vedrai che le tue mani son sopra la mia pelle
e le tue labbra appoggiate sulle forti spalla che ami e ti danno coraggio.
Ascolta la mia voce nascosta nel vento che tocca il tuo viso spensierato e coccola il tuo fragile cuore ...
Non temere per il tuo cucciolo perchè non si fa ingannare ma continua il suo cammino;
cosolandosi con il grande tesoro che custodisce gelosamente nel suo scrigno inviolato
fissato da AlPacino,
20:24 | link
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venerdì, 27 gennaio 2006
la leonessa cacciatrice
Lo sguardo del felino fissa con intesità il corpo della sua innocente preda.
alte fiamme ardono perennemente in quei piccoli globi di ghiaccio, che attendono con pazienza ...
Nessun rumore, nessun fiato, nessun muscolo teso.
Sfiori le mie labbra con le tue indifese mani, avvertendo quello che più ti compiace.
Forte e furioso è il mio corpo che giace sopra il tuo, che scolpisce con intesità
quel prezioso calice, così candido, così fragile.
Poderose son le mie labbra invidiate dalla mia stessa persona che assaggiano la tua essenza;
golosa e inibita è la lingua che non si accontenta mai e ingorda prende ciò che vuole senza permesso
Si spengono le fiamme e tornan a d'esser teneri quei mondi.
Le tue mani hanno dato solievo e pace a quell'animo innamorato.
fissato da AlPacino,
10:14 | link
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